RedFaceBook alias VERGOGNA | Carica fisico-virale all’UNESCO | Azione di rinforzo digitale | M-FLUXUS

«“Accordi” internazionali per finalità che violano principi fondativi del Diritto internazionale e del Diritto costituzionale, che assommano alla non pubblicità la ‘forma semplificata’ in flagrante violazione della Costituzione, che avallano l’uso del territorio nazionale per l’impiego del militare a fini non strettamente difensivi, che fanno di un insediamento urbano un target militare ad altissimo rischio, che coinvolgono nel rischio intere popolazioni, territori e beni artistici internazionalmente protetti, che offendono la retta coscienza, vanno denunciati unilateralmente per manifesta incostituzionalità e manifesta illegalità internazionale».
[Antonio Papisca, Cattedra Unesco. Testo della Conferenza Unesco per Vicenza organizzata da Alberto Peruffo il 3 ottobre del 2008]

«Non riesco a prenderti, Alberto, sei un flusso continuo di concetti seri e cose imprendibili. Un flusso cibernetico. Like your smoke. Sì, ecco, un fluxus, un post-fluxus. No, meglio, un meta-fluxus».
[da una corrispondenza privata con uno storico dell’arte]

RED FACE BOOK ACT 1 > Azione di rinforzo digitale a VERGOGNA. VICENZA PATRIMONIO VERGOGNOSO DELL’UNESCO dell’8 dicembre 2012

Nel cinquantenario del Fluxus un omaggio di Alberto Peruffo al movimento anti-artistico internazionale mediante un’opera-azione “artistica” e civile che coagula in un colpo solo il percorso UNESCO dell’autore e i movimenti contro la militarizzazione di VICENZA (Coordinamento Cristiani per la pace, Gruppo Donne Presidio, Donne in Rete per la Pace e molti altri). In anteprima sulle pagine del sito della CCC il lancio ufficiale del rinforzo digitale all’opera-azione che vedrà una straordinaria fumogenata rossa di un centinaio di persone dotate dei magnifici VULCAN FDF, il più potente fumogeno in circolazione. Dettagli e contenuti di VERGOGNA. VICENZA PATRIMONIO VERGOGNOSO DELL’UNESCO qui.

Di seguito riportiamo il testo pubblicato su Facebook per la partecipazione digitale a cui invitiamo i nostri amici a portare un contributo veicolando l’evento FB o semplicemente rispettando la procedura sotto indicata, via mail.

La partecipazione fisica – limitata a sole 100 persone nei pressi della Base militare (10 euro a persona per l’acquisto del Vulcan a prezzo di costo) – si prenota sempre via mail a vergogna.unesco@gmail.com (ancora 40 posti liberi). Gli altri potranno assistere alla grande “performance collettiva di disinstallazione temporanea dell’ex Base Dal Molin” dal balcone di Monte Berico: ore 12.10.

RINFORZO DIGITALE ALL’AZIONE FISICA DELL’8 DICEMBRE

RedFaceBook alias VERGOGNA
Base Dal Molin | Monte Berico | Parigi
Carica fisico-virale all’UNESCO

Un invito alla partecipazione digitale in forma di domanda im-pertinente*

SEI UN DROGATO DIGITALE?
O meglio, un tossicomane di FB?
Se passi più di 75 minuti al giorno su FB** lo sei. Il flusso digitale diventa tossico.
E il passaggio dalla mania alla dipendenza, dal sovraccarico d’informazione all’alienazione compulsiva, all’astinenza da feedback, è breve. Con qualche perturbazione di origine filogenetica. Persa nelle radici del tuo essere. Hai mai guardato fuori dalla finestra-postazione da dove sei connesso-seduto, con nostalgia? Senza motivo?

Che tu lo sia o non lo sia, pensaci. Parola di un “vecchio” profile (v. nota in calce).
Le nostre azioni possono aiutare a disintossicarsi e a mostrare il lato più utile di questa pericolosa melassa digitale chiamata Facebook.

L’8 dicembre a Vicenza ci troveremo in un un luogo fisico, una base militare, per un’azione geo/grafica. Per chi non potrà partecipare fisicamente, potrà contribuire digitalmente, rendendo utile questa meraviglia senza bordi, questa “faccia di libro”. Potrà farla diventare rossa. Con una sana trasmissione di vergogna. Darle un po’ di colore che trasmigrerà, attraverso la lettura e lo schermo digitale, nella fisicità dei nostri occhi, nel nostro sangue e nelle nostre vene se riusciremo a trasmettere – in noi e fuori di noi – un po’ di partecipazione.

A cosa servirà la tua partecipazione digitale (una semplice mail da inviare ad alcuni importanti indirizzi secondo la procedura riportata alla fine della pagina)?
Servirà a molte cose:

  1. ad aprire la strada all’azione fisica, sia anticipandola, sia nelle sue conseguenze;
  2. partecipando digitalmente e condividendo i materiali veicolerete i nostri contenuti scritti per denunciare l’ipocrisia di Vicenza Militare-Città Unesco e l’inutilità – l’ingarantismo – di certe istituzioni, di certe persone, di certi Stati, belli per principio, poveri nei fatti;
  3. aprirete soprattutto la strada alla nostra seconda carica al Palazzo Unesco di Parigi dove siamo attesi per consegnare i risultati giuridico-legali di questi due anni di azione artistico-civile (la nostra prima audizione-azione con la Presidenza avvenne il 1 febbraio 2010);
  4. il punto 2 potrebbe diventare determinante per la “seconda azione dall’alto” della Presidenza Unesco (nella prima la Presidenza intervenne – a seguito della nostra prima visita – per richiamare le periferie sulla grave situazione di Vicenza), azione che dipende dal buon esito del punto 3. L’UNESCO infatti può decidere di togliere l’egida Unesco alla città militare di Vicenza, prendendo atto che la Base ormai è stata fatta, illegalmente, contro i principi stessi dell’UNESCO; o di mantenere l’egida a una condizione: riconvertire la base militare in qualcosa di culturalmente utile. Noi proponiamo la riconversione in un campus universitario di livello internazionale, anche americano, di quelli che tutto il mondo invidia per le conoscenze, specializzato in architettura, considerato che Vicenza è la Città del Palladio e preso atto che la Risoluzione numero 259 del Congresso Americano datata 6 dicembre 2010 ha riconosciuto Palladio “Father of American Architecture”. La stessa Facoltà di Architettura di Venezia potrebbe qui trovare il giusto spazio e le giuste sinergie internazionali per coltivare e condividere il patrimonio dell’architettura italiana che i suoi professori difendono e insegnano quotidianamente. E all’Architettura, in uno spazio così grande, potrebbero essere affiancate altre Arti e Discipline che hanno reso celebre il patrimonio culturale italiano.

Per partecipare su FB basta cliccare PARTECIPO sulla pagina dell’azione dopo aver inviato una semplice mail (semplice, ma fondamentale per l’attacco virale) come spiegato sotto nella Procedura di partecipazione digitale.

Qui sotto tre delle azioni fisico-digitali più importanti di Alberto Peruffo:

The Wandering Cemetery
http://www.antersass.it/wandering_cemetery/
Le Tristi Montagne Fumanti
http://www.antersass.it/sadsmokymountains/
Gandhi’s UpStandingNetPoint
http://www.flickr.com/photos/antersass/page3/

Immagine tratta dalla pagina originale dell’azione VERGOGNA. Vicenza Patrimonio Vergnoso dell’Unesco

N.d.R. *Il testo sopra – Un invito alla partecipazione digitale in forma di domanda im-pertinente – è stato scritto da Alberto Peruffo, artista-attivista ed editore digitale fin dal 1999 (anno di fondazione di Antersass). Il suo profilo FB è uno dei più vecchi d’Italia ed è sempre stato utilizzato “a piccole dosi”. È risaputo – ognuno di noi può provarlo sulla propria pelle – che l’uso eccessivo di internet può avere conseguenze patologiche, specie se non è equilibrato con una attività fisica di pari livello. Noi aggiungiamo fisico-geografica. RedFaceBook act 1 è un’azione di rinforzo digitale all’ultima performance fisico-geografica del 2012 di Alberto Peruffo.
Curiosità a riguardo: nel 2013 l’autore ritornerà alle grandi azioni geografiche in qualità di caposepedizione al Kanchenzonga 8586 metri, estremo Himalaya orientale, la terza montagna più alta della Terra (25 metri in meno rispetto al K2), la più estesa come massiccio, ai confini tra Sikkim, Nepal e Tibet, spedizione alpinistica sotto l’alto patrocinio nazionale del Club Alpino Italiano in occasione del 150° anno della nascita della più diffusa associazione culturale italiana. Ricordiamo che Alberto è stato tra i primi sperimentatori di narrazioni digitali di questo genere di avventure, usando le prime apparecchiature digitali-satellitari che codificavano gli attuali formati standard che usiamo per le immagini e i testi (Pakistan-Afghanistan 2000 – web 1.0; Tibet 2002 – protoblog; Pakistan 2005 – blog collettivo).

** Dato ipotetico proposto dall’autore in modalità “interattiva” su un singolo Social Network, da cui si deduce, per via statistica, gli altri usi della Rete.

Procedura di partecipazione digitale

Si invitano i partecipanti a inviare SUBITO una mail congiunta a
p.totcharova@unesco.org; m.marana@unesco.org; icomos@icomositalia.com; comm.unesco@esteri.it; info@lineadombra.it; vergogna.unesco@gmail.com
con scritto in oggetto:
VERGOGNA. VICENZA PATRIMONIO VERGOGNOSO DELL’UNESCO
inserendo nel testo un vostro personale pensiero e i seguent link:

1. http://www.iborderline.net/frontline/2012/04/qui-vicenza/ (entrate su questa pagina per vedere il recente reportage sulla Base Dal Molin dal titolo QUI VICENZA // AB NORME EXTRA RATIO)

2. http://www.antersass.it/vergogna.htm (la pagina dell’azione VERGOGNA. VICENZA PATRIMONIO VERGOGNOSO DELL’UNESCO)

3. http://www.facebook.com/events/459863590716972/ (la pagina FB come azione di rinforzo digitale a VERGOGNA. VICENZA PATRIMONIO VERGOGNOSO DELL’UNESCO)

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