SIT-IN PFAS | Deserto istituzionale e massicce dosi di assenzio

DA FB >> DESERTO ISTITUZIONALE E MASSICCE DOSI DI ASSENZIO

Sapete che cos’è l’assenzio, sostanza molto usata nei secoli scorsi, dai bohemien.
Incolore, indolore, come il collirio.
Un breve resoconto di ieri sera e una considerazione finale, con foto allegate.

1. C’erano più giornalisti che amministratori. Su circa 200 invitati, tra sindaci, consiglieri, industriali, sono stati contati da noi 7 amministratori (dalla stampa 11, forse con i portaborse), 1 ricercatore maître à penser per la sua “Lectio Magistralis” (così definita da Invito Ufficiale MITENI), 1 AD + qualche tecnico e un paio di apriporte. Fuori un centinaio di manifestanti, che hanno dato vita a un sit-in stile anni 70, quando l’impegno civile era pasto quotidiano per le cittadinanze, ora tutte molto più ammorbidite e “appagate”. Forze dell’ordine: 2 carabinieri, 3 agenti della Digos, 4-5 agenti della Polizia Locale.

2. Tutto si è svolto in modo assolutamente pacifico, fatto eccezione per 2 episodi marginali frutto di idiozie e incapacità – reciproche – di dire la propria senza alzare le mani e la voce. Dirò al punto successivo qualcosa. Fatto invece non marginale, che come sempre la stampa o dimentica o sotterra o non è presente al momento giusto, il Dirigente Nardone, prima delle 19, come documentano le foto, preso atto che la sala era praticamente deserta, incalzato da un nostro sonoro applauso quando lo si è visto sbirciare dalla porta per osservare la nostra civile manifestazione, è uscito. Ha allargato le braccia, in atteggiamento di difesa, sconsolato, e ha detto, a gran voce, queste parole: «per colpa di TERRORISTI come voi alla nostra riunione non viene nessuno». Più che noi, la Digos e i Carabinieri, hanno guardato Nardone… con aria stranita… sospesi… dicendo, senza proferire parola, con evocative espressioni facciali: «questo è scemo». Di fronte infatti stazionavano sorridenti mamme, papà, genitori, giovani, attivisti, tutti in rigorosa tenuta “cittadina”. Anti-sommossa. Sottolineo un’evidenza sociologica, di alto rigore scientifico dopo anni di militanza: l’usanza di chiamare “terroristi” attivisti con forti argomenti civili sulle questioni di merito è usanza di persone cialtrone e arroganti in fatto degli stessi argomenti di merito. A Vicenza siamo campioni nazionali su questo fronte. Bulgarini docet. Anche Gianluca Peripoli ci ha chiamato così all’assemblea PFAS di Brendola. Detto questo, non ci scomponiamo e neppure perdiamo tempo. Punto. A capo.

3. Tutti sono rimasti colpiti – qualcuno anche fisicamente, a tatto e a parole – dall’arrivo irruente, debordante, di Maurizio Scalabrin. Bisogna riconoscergli una certa audacia e coraggio. Si è gettato nella mischia dei manifestanti, come fossero i suoi fan. Cercando e provocando lo scontro, a parole; ma anche proiettando in avanti la sua piuttosto considerevole mole… Proiezione che per poco non si tramuta in scontro fisico. Perché il primo a lanciare parole di querela per chi osava dire che Scalabrin fosse l’organizzatore dell’incontro, è stato Scalabrin stesso. Attenzione. Solo 2 persone, una prima e una dopo, sconosciute ai più, hanno fatto la sceneggiata con il Presidente della Commissione Ambiente Territorio. La seconda addirittura inventandosi un offesa fisica che nessuno ha visto. Non mi soffermo sui dettagli, perché non vale la pena. Riporto solo una nota, quasi notturna, apparsa sul Gruppo Genitori Attivisti PFAS, in prossimità della mezzanotte. Qualcuno ha scritto: «avete visto Scalabrin… incredibile… ma è sempre così? … pazzesco… fuori di testa… sembrava posseduto da Sgarbi». Caspita. Posseduto da Sgarbi! Il mostro della critica! Geniale metonimia.

4. Caro Maurizio, chiudo con un punto in forma di lettera. Perché tutto questo tuo ardore critico non lo riversi o non l’hai riversato contro Nardone nella passata Commissione Ambiente Territorio? Di Sgarbi – metonimia non mia, ahimé – in quell’occasione non avevi neppure l’ombra. Certo, ieri sera era prevedibile la tua presenza. Dovevi riscattare – “probabilmente” – un brutto tiro fatto dal Presidente del Consiglio Comunale alle tue spalle, Claudio Meggiolaro. E poi da tutta la Maggioranza che ha disertato la Conferenza dopo averla fatta firmare dal suo massimo rappresentante, citando il tuo nome testualmente come “organizzatore”, in veste di Presidente della Commissione. Non di Pinco Pallino. Vedi, i cittadini, di questi giochi, non sanno che farsene. Vorrebbero solo che l’ardore e l’intelligenza critica si riversasse sulle cause giuste e al momento giusto. Non contro di loro come è successo ieri sera. In fin dei conti, dei vostri conti, ieri sera siamo rimasti sbigottiti. Sia per la tua irruenza fuori luogo, di fronte a cittadini impauriti, non di te, ma dei PFAS. Sia perché a parte la presenza tua e del tuo segugio, in prima linea, non c’era nessun altro rappresentante del Comune di Montecchio. Fatta eccezione per Sonia Perenzoni del M5S, prima e unica forza a muoversi contro i PFAS ancora nel 2014, quando tutti la screditavano e la oltraggiavano. Qui non si tratta di fare il gioco delle parti. Ma di dare merito a chi si impegna. A prescindere dal colore. Sonia qui lo merita. Perché l’acqua non ha colore. Se non quello invisibile dei PFAS. L’acqua – anzi, meglio – il cibo, contaminato, viene ingerito sia da Sonia Perenzoni, sia da Milena Cecchetto, sia da Maurizio Scalabrin, sia da Gianluca Peripoli. Sia, e soprattutto, dai nostri figli. Da tutti. Nessuno escluso. L’unico che non beve quest’acqua è Nardone. NARDONE. Per questo l’ardore critico va tutto e sempre riversato contro di lui. Non contro di noi.

CONSIDERAZIONE FINALE
Ieri sera purtroppo trova conferma la mia ipotesi liquido-alimentare. Gli amministratori che convocano e poi non si vedono, i politici del territorio che non sono “presenti” mai al momento giusto, né con gli argomenti, né con il corpo, Milena Cecchetto, Claudio Meggiolaro, Gianluca Peripoli e chi più ne ha più ne metta, tra cui l’Assessore all’Ambiente Gianfranco Trapula, non si cibano con la stessa nostra acqua. Putrida. Anche se per via di acquedotto e aggiustamenti normativi e filtri vari, ci dicono buona. Mentre si deposita, senza riserve, ripeto, negli alimenti a km0. Non si cibano di acqua. Bensì di massicce dosi di ASSENZIO.

ASSENZIO.
La bevanda divenuta simbolo degli “assenti”.
Per banale trasferimento semantico. In fatto di PFAS, più che mai pertinente.

Ieri sera abbiamo avuto la prova inconfutabile.
COLLIRIO negli occhi e ASSENZIO nelle vene.
Fate voi. Dove andremo a finire.

Alberto Peruffo

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L’articolo su Vvox di Marco Milioni
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Le foto di Pietro Gervasio

Rassegna stampa

Post antecedenti

Testo della Convocazione

Primo Comunicato
PFAS. CONVOCAZIONE SIT-IN + CORTEO CARNEVALESCO
(dettagli e ritrovi in calce)
Preso atto che:
1. Il Presidente del Consiglio Comunale Claudio Meggiolaro informa e invita i Consiglieri Comunali, Sindaci e Amministratori di tutti i Comuni coinvolti nella questione PFAS, con lettera di protocollo 10.02.2017, ad un incontro con l’Ing. Nardone e il docente universitario prof. Angelo Moretto, previsto presso la Corte delle Filande per il giorno 15 febbraio 2017.
2. Il Presidente della Commissione Territorio e Ambiente Maurizio Scalabrin – così citato nella lettera – organizza questo “incontro informale”, di cortesia, a porte chiuse, su richiesta della Dirigenza Miteni.
3. I due sopracitati Presidenti lo fanno nel pieno svolgimento delle loro mansioni, in qualità di autorità cittadine, non tenendo conto che PRIMA DI INDIRE una riunione di tale importanza avrebbero dovuto:
a. Il Presidente Maurizio Scalabrin convocare in primis la Commissione Territorio Ambiente in sessione plenaria, considerando: la gravità della situazione PFAS dopo recente Report Sanitario del Dott. Mantoan in Regione e il ritrovamento di nuovi depositi di rifiuti tossici in zona MITENI, pochi giorni fa; l’ing. Nardone e altri 8 dirigenti Miteni sono indagati dalla Procura e non possono interferire, meno che meno “a senso unico”, privatamente, con il lavoro delle Amministrazioni e delle Commissioni; la mancanza di requisiti obiettivi del panel scientifico chiamato alla riunione (risulta un solo docente, Angelo Moretto, peraltro altamente discutibile essendo consulente di parte ILVA, multinazionale indagata per disastro ambientale doloso e conseguenti decessi tumorali, docente che esprime un parere tossicologico in contrasto con il parere espresso dalla tossicologa Butera richiesto dal Consiglio di Bacino Valchiampo; lo stesso Moretto contesta, sempre in qualità di consulente d’azienda, il recentissimo report Ecomafie approvato all’umanità dalla Commissione Parlamentare Contaminazione PFAS); non è stato previsto un contradditorio con le parti istituzionali chiamate in causa; la riunione è tassativamente a porte chiuse. Considerando tutto ciò, SOLO DOPO discussione collegiale e approvazione della Commissione si poteva passare alla convocazione di una riunione di tale portata istituzionale, con modalità diverse, e non con quelle richieste dalla Dirigenza MITENI, palesamente ad uso e consumo dell’azienda per portare la propria tesi innocentista e indottrinare i convenuti: Sindaci e Consiglieri di tutti i Comuni, escludendo cittadini e parti coinvolte.
b. il Presidente Claudio Meggiolaro,di fronte a una così grave negligenza o all’eventuale dubbio di competenza del Presidente della Commissione Territorio e Ambiente, avrebbe dovuto convocare un consiglio comunale straordinario prima di avvallare ufficialmente con lettera di protocollo l’invito dell’ing. Nardone a tutti i Consiglieri e ad estenderlo addirittura agli altri Comuni.
Preso atto di questo gravissimo fatto che crea un corto circuito istituzionale (consiglieri dello stesso partito dicono una cosa in Regione e fanno l’opposto in Comune, Presidenti che bypassano processi parlamentari locali elementari), fatto che crediamo unico a livello delle amministrazioni locali nel suolo nazionale e che dimostra l’incompetenza sui processi democratici di chi ci amministra, fatto ancora più grave se si pensa che viene compiuto di fronte ad un inquinamento che coinvolge più di 300.000 persone, preso atto di tutto ciò convochiamo un SIT-IN PACIFICO E ORGANIZZATO, aperto ai cittadini di tutti Comuni coinvolti per mercoledì 15 febbraio alle ore 18 davanti alla Corte delle Filande, dove chiederemo ufficialmente, come cittadini, le modalità della Commissione Territorio e Ambiente, secondo statuto e visto che è stata organizzata “prendendo a prestito” la presidenza di tale commissione, nonché il richiamo alle funzioni di garanzia democratica dei due Presidenti. Esigeremo perciò – secondo legge – di partecipare alla riunione per ascoltare cosa riporterà la Dirigenza MITENI ai Consiglieri comunali.
Questo signori Presidenti hanno in mano la salute dei cittadini e indicono riunioni di cortesia! Con persone indagate! Con medici di una sola parte! A porte chiuse! Cosa possiamo fare noi cittadini di fronte a questa inqualificabile mancanza di coscienza politico-civile e di senso critico? Come minimo chiedere che siano sostituiti, se non fanno il loro dovere.
Ricordiamo che l’ultima Commissione Ambiente guidata da Scalabrin è già stata oggetto di un altro incontro farsa – v. Commissione Collirio https://goo.gl/wJlLbt – funzionale alle tesi della MITENI, ospitandone la Dirigenza senza appropriato senso critico e la dovuta preparazione, specie di alcuni componenti. Fu una vera e proprio presa in giro. Cosa nasconde questa continua compiacenza nei confronti della MITENI?
I cittadini, di fronte a queste reiterate farse, rimpalli di responsabilità, incontri senza legittimo e autorevole contradditorio, tesi di innocenza contro le evidenze scientifiche e la permanente fornitura di acque non più pure, ma filtrate con carboni attivi, i cittadini non sanno più a chi credere. Per questo abbiamo organizzato un incontro di livello nazionale con autorità super partes in materia di PFAS, invitando tutte le controparti – Sindaci e medici di vario percorso – a interloquire, a porte aperte. Il 24 febbraio arriverà qui il comitato scientifico di Greenpeace, precursore della ricerca mondiale sugli effetti inquinanti delle sostanze perfluoroalchiliche. Qui i dettagli https://www.facebook.com/events/1861121017433847/
Infine, per lanciare l’incontro del 24 febbraio, per informare la cittadinanza – continuamente tenuto all’oscuro con incontri promessi dal Sindaco e mai fatti o con incontri a porte chiuse indetti dai Presidenti comunali, come quello annunciato – un corteo parteciperà al Carnevale di San Valentino, Montecchio Maggiore, domenica 19 febbraio, distribuendo un foglio dal titolo “IL PUNTO SUI PFAS e altre questioni territoriali”.
Vi aspettiamo, sia mercoledì al SIT-IN, sia al Carnevale, ma soprattutto alla serata di Greenpeace dove il Sindaco di Montecchio è stato invitato ufficialmente a portare la propria testimonianza di fronte alle maggiori autorità in materia di PFAS.
Gruppo genitori e cittadini attivi PFAS Montecchio
CS 11 febbraio 2017
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DETTAGLI e RITROVI
SIT-IN PACIFICO E ORGANIZZATO, aperto ai cittadini di tutti Comuni coinvolti nella questione PFAS.
Ritrovo: mercoledì 15 febbraio alle ore 18 davanti alla Corte delle Filande.
CORTEO CARNEVALESCO al Carnevale di San Valentino, Montecchio Maggiore, domenica 19 per lanciare l’incontro del 24 febbraio e il foglio informativo “IL PUNTO SUI PFAS e altre questioni territoriali”.
Ritrovo: Piazzale Lowara-Xylem ore 13.30.
Foto della MARCIA dei pFIORI (manifestazione popolare contro i PFAS dell’8 maggio 2016)

Un Commento

  1. Pingback: SUICIDIO DEL TERRITORIO | Introduzione, documenti, foto e video della serata GREENPEACE PFAS | Casa di Cultura C

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