NARDONE IN PRIGIONE | Tribunale di VICENZA | una straordinaria SIT-COM un necessario SIT-IN | Galleria CS FB

«Per questo NARDONE, Mitsubishi e tutta la catena di proprietà e dirigenti fino a Marzotto devono andare in carcere, in PRIGIONE. Per avere avvelenato un’intera valle, un’intera regione!»

Sotto i testi e le immagini dell’azione.

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NARDONE IN PRIGIONE
una straordinaria SIT-COM un necessario SIT-INA seguito della relazione del NOE del 13 giugno 2017 e delle gravissime accuse riportate nel documento, lettura satirico-carceraria di tutte le Dichiarazioni Pubbliche di Nardone e forte pressione sul Procuratore Capo Cappelleri per *l’immediato* Sequestro della Fabbrica, nonché per avviare *senza indugi* il procedimento di arresto dei colpevoli. Il danno – disastro ambientale e avvelenamento delle acque – si prefigura ora non tanto come reato colposo, ma come reato doloso, soggettivo, consapevole e volontario. Oltre che enorme, per superficie e popolazione coinvolte. Su questi elementi la Magistratura deve procedere ora, IMMEDIATAMENTE, per portare i colpevoli in prigione e imporre il sequestro vincolato della fabbrica: la MITENI deve chiudere subito e pagare la bonifica. Non solo. Si chiede alla REGIONE VENETO di concertare con la Procura: il sequestro immediato della MITENI, citato sopra; di legiferare quanto prima il Sequestro Preventivo dei Beni della Proprietà; di avviare un piano di tutela e di ricollocamento per le dipendenze affinché la fabbrica sia chiusa, subito; di risolvere la questione più vitale: l’approvvigionamento da fonti sicure presentando *senza perdere ulteriore tempo* il progetto acquedottistico per sbloccare i fondi assegnati dal Governo e un piano di fornitura di emergenza per le esigenze essenziali delle popolazioni in zona rossa. Infine, appellandoci al principio di precauzione – nelle sedi opportune, Parlamento Europeo compreso – e al fatto che tutti sapevano che la MITENI era una fabbrica pericolosa sotto normativa Seveso, chiediamo a tutte le forze del territorio coinvolte, nelle istituzioni e tra i politici, che si proceda a chiarire in ogni singolo passaggio la catena di responsabilità sulla tutela e i controlli non messi in atto da chi di dovere: ULSS, Provincia, Sindaci, Regione, Ministero. Siamo avvelenati. E presto denunceremo pure i controllori, oltre agli inquinatori.

Ci troviamo tutti sul piazzale antistante la sede della Procura della Repubblica di Vicenza, Palazzo di Giustizia (nuovo Tribunale, vicino al mostro di Borgo Berga, UNESCO dixit), in Via Ettore Gallo 24, SABATO 17 GIUGNO, dalle 10 alle 12. Portate cartelli e quanto necessario per fare una forte, pacifica, inequivocabile, manifestazione di giustizia e civiltà.

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Collettivo dei Gruppi e delle Associazioni della Marcia dei Pfiori, riunitosi a Cologna Veneta in data 15 giugno 2017 presso la Sede di Perla Blu, Coordinamento Acqua Libera dai Pfas.

>> https://www.facebook.com/pfiori2017/

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Galleria fotografica con foto di Marika Arena, Giovanni Fazio e raccolte dalla rete.

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Il richiamo all’azione poche ore prima su FB del 17 giugno 2017.
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Il testo di Alberto Peruffo, estrapolato da Facebook.

UN MONDO DI FROTTOLE | PRESIDIO IN PROCURA TRA MENO DI 2 ORE
La rassegna stampa di oggi conferma quanto sappiamo: il mondo di frottole messo in piedi da questo sistema. NARDONE – con la misera immaginazione del suo Ufficio Comunicazione (vi ricordate la Lectio Magistralis?) – ora parla perfino di TRUFFA, accusando la Mitsubishi. Leggete bene il passaggio sul GdV. Peccato, tuttavia, che lo studio del 25 settembre 2009 nella stessa denominazione riporti il nome di *MITENI Facility* e che informi la nuova proprietà di concentrazioni di PFOA nelle acque pari 6430 ng/l !! (sottolineato e in grassetto, dai Carabinieri). E conclude nel punto 11:

«Nonostante le indicazioni circa la non efficacia della barriera, MITENI [che significa NARDONE n.d.r.] non risulta abbia installato i nuovi pozzi fino al 2015 come indicato nel Report 2015 di Certiquality redatto in data 19 giugno 2015» (documento NOE pg. 21).

Per questo NARDONE, Mitsubishi e tutta la catena di proprietà e dirigenti fino a Marzotto devono andare in carcere, in PRIGIONE. Per avere avvelenato un’intera valle, un’intera regione! Nel mentre nelle loro tasche affluivano centinaia di migliaia di euro come stipendi, o come profitti indecenti per le proprietà, facendo magari crepare gli operai dei reparti. TUTTI IN PROCURA! Appuntamento tra meno di 2 ore.

NARDONE E TUTTI I RESPONSABILI IN PRIGIONE!
Tribunale di Vicenza. Tra meno di 2 ore. Vi aspettiamo >> https://www.facebook.com/events/234419550380695/

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