PANE E LIQUAME | gli ultimi post sui PFAS prima di partire | VIDEO GREENPEACE Castelli Montecchio

Sopra il video girato da Greenpeace con gli attivisti NO PFAS a Montecchio il 4 luglio.

AP è in partenza per il Sudamerica: «Partirò per il Sudamerica la settimana prossima. Ritornerò in Italia il primo di settembre. Tra le cose, tra una montagna e l’altra (il mio è un viaggio misto di lavoro, volontariato e passione: aiuterò il maggiore conoscitore delle Ande Centrali – Franco Michieli – a terminare la guida che sta scrivendo e avvieremo altri progetti culturali con le Guide Andine OMG) andrò a stringere amicizia e collaborazione con attivisti peruviani e boliviani, che come ben sapete hanno fatto grandi battaglie per difendere l’acqua. Farò pure un sopralluogo sul Lago Titicaca, uno dei più belli al mondo, ma purtroppo molto inquinato e indicatore primario della grave crisi ambientale globale. Sono certo che ricaverò grandi insegnamenti dalle esperienze delle popolazioni locali. Che poi magari potremo in qualche modo rielaborare in Italia. La prima grande marcia dell’acqua della storia contemporanea – a cui mi sono ispirato nel costruire l’immaginario della Marcia dei Pfiori – fu fatta tra le montagne del Perù».

Questi i suoi ultimi post scritti sulla questione PFAS e condivisi con gli attivisti.

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post pfas alberto peruffo 3

5 luglio 2017
FORZA COMUNE E UNIONE

Grande prova di forza comune e unione ieri ai Castelli di Montecchio. Presenti genitori da molti dei paesi contaminati. Presto il video dell’azione organizzata da Greenpeace e coordinata dal Gruppo di Montecchio. Oggi Greenpeace lancia il tweet bombing al governatore Zaia e all’Assessore alla Sanità riprendendo alcune delle domande ancora senza risposta consegnate dai genitori il 6 di giugno in Regione. Sottolineo pure che l’incontro tra Sindacati e Assessorati al Lavoro e all’Ambiente – avvenuto qualche settimana prima, denso di promesse – è stato lettera morta!

Riporto sotto lo stralcio iniziale della mail di Greenpeace:

«In Veneto è ancora emergenza ambientale.

In questi mesi c’è stata una straordinaria mobilitazione di cittadini veneti, Associazioni locali e persone che da tutta Italia hanno espresso la solidarietà e sostenuto la petizione STOP PFAS. Le nostre analisi sull’acqua potabile delle scuole venete hanno rivelato un quadro preoccupante: sarebbero oltre 800.000 le persone potenzialmente esposte alla contaminazione.

Ora i cittadini veneti si stanno facendo delle domande:
“L’acqua del Veneto si può bere nonostante i livelli elevati di PFAS riscontrati?”
“È sicuro consumare prodotti locali irrigati con acqua contaminata da PFAS?”
“Quando verrà emanata una legge per bloccare subito chi inquina?»

Questo il link per il bombing >> goo.gl/FJfzCP

Presto vi aggiorneremo sulle prossime mosse che come gruppi genitori e collettivo della Marcia dei Pfiori abbiamo intenzione di fare di fronte alle non risposte delle istituzioni. Ricordiamoci che stiamo ancora tutti bevendo acqua contaminata, seppure potabile. E che non è ancora stato preso nessun provvedimento operativo/legale contro la MITENI. Ovviamente tutti pensano – gli inquinatori e chi non fa il suo dovere – che durante l’estate noi tutti crogioleremo al sole. Sfiancandoci con l’attesa e le promesse. E la calura estiva. E piccole riunioni imbonitrici a porte chiuse. *Sotto regime di aria condizionata*. Per far morire la nostra battaglia. Non è così.

Restate pronti e sempre in contatto.

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post pfas alberto peruffo luglio 2

13 luglio 2017
ZAIA E BOTTACIN “FARABUTTI”

Qualcuno l’ha scritto a chiare lettere dopo il BUR di ieri l’altro, 11 luglio 2017.
Io stesso, penso, lo siano: mentre i nostri figli crescono a pane e liquame, questi signori deliberano la continuazione della MITENI.
Al posto di sospendere il giudizio, di sequestrarla con vincolo, di ricollocare eventualmente le dipendenze, di bastonare gli inquinatori, essi ricogenerano i responsabili primari dei PFAS. Sottoscrivendo addirittura una bestemmia nel terz’ultimo capoverso del Riferimento, dove affermano: “in ossequio al principio di precauzione” (v. https://goo.gl/pjd1fw). Ossia, l’apoteosi della presa in giro, ovvero, la prova provata che questi signori non ragionano, privati degli elementi basilari della logica. Persi forse già alle elementari. Il fatto è che ci governano.

8 luglio 2017 >> https://goo.gl/47TwKR > In una recentissima intervista il Prof. Grandjean della Harward University (una delle Università più prestigiose al mondo), tra i massimi esperti mondiali sugli effetti dei PFAS sulla salute umana, dice: “Le persone che hanno subito un accumulo di queste sostanze chimiche nel corpo dovrebbero cercare di mantenere la loro esposizione a zero”.

Se quei signori citati, governatori, non capiscono le nozioni elementari, non aspettiamoci che capiscano le parole di un docente universitario di altissimo profilo, per quanto queste siano chiare e inequivocabili.

Il BUR citato è perciò un punto di svolta.

Gentili “farabutti” di tutte le risme partitiche, cari finti autonomisti veneti, schiavi, neppure dello stato, peggio, delle multinazionali e del profitto più lercio, che uccide i propri figli, cari tutti questi mezzi politici, imprenditori del male, renzisti e forzisti di Confindustria e Coldiretti, che state distruggendo il Veneto a forza di sovrapproduzioni scellerate, di Tav, Pedemontane, basi militari… ci penseremo noi a bloccare la MITENI visto che voi non lo farete mai. Come? Provate a immaginarlo. Le vie della forza civile sono infinite. Se fallisce la politica – che politica non è, ma una farsa di se stessa -.il potere esecutivo passa al popolo, alla parte di popolo che ha più coraggio e fermezza. La perdita di autorità da parte dei dirigenti della Regione dopo il BUR dell’altro ieri è stata siglata a chiare lettere. La voce del popolo ha già risposto: farabutti. Il resto lo faremo noi. Attivisti senza compromessi. Che non si lasciano incantare da geometri della sanità o da dottori in comunicazione delle acque oligominerali e cristalline.

Nel frattempo – dateci il tempo di organizzarci dopo aver preso atto di ciò – vergognatevi. Molto e sempre. Ogni volta che mettete la vostra sorridente ipocrita faccia elettorale di fronte al pubblico. Ogni volta che uscite di casa. Ogni volta che un genitore vi guarda negli occhi. Facendo filtrare, dietro la pupilla, il veleno di cui siete responsabili. Un veleno concreto, anche se incolore e inodore. Il cui nome per voi è solo uno spot, un fastidio, una sigla che interrompe la vostra – incontrollabile a voi stessi – volontà di misera potenza: PFAS.

Buona estate.

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post pfas alberto peruffo luglio 1

18 luglio 2017
INCONTRI RISERVATISSIMI DEL PRIMO TIPO E INDIZI NELLE SCRITTURE UFFICIALI

Nel mentre i cittadini vengono travolti da botte e risposte (v. postilla in calce) e da notizie poco rassicuranti (v. le news sul via libera all’impianto di cogenerazione concesso dalla Regione Veneto alla MITENI, fino agli strani rapporti di parentela tra il gruppo proprietario dell’industria della Valle dell’Agno e la belga Solvay) rimane da capire che cosa oggi stia bollendo davvero nel pentolone PFAS. Dalle parti di Confindustria Vicenza si parla sempre più incessantemente di un incontro riservatissimo a cui dovrebbero partecipare in settimana i vertici provinciali dei sindacati confederali, con i vertici aziendali della MITENI e i rappresentanti della stessa Confindustria berica. Incontro riservatissimo per stabilire esattamente che cosa visto che stando ai quotidiani regionali l’amministratore Antonio Nardone si è schierato in modo molto duro contro i lavoratori e i sindacati stessi? L’altra questione importante riguarda poi il comportamento della Magistratura. Ipotesi di reato così pesanti quali quelle messe sul tappeto dai Carabinieri del Noe dovrebbero indirizzare l’autorità giudiziaria verso un sequestro cautelare del quale non si ha alcun sentore: cosa davvero incomprensibile.

PS a margine: tutti quanti abbiamo letto la risposta di Bottacin alla Conferenza PD. Lo scrivo per esperienza e perché fa parte del mio lavoro: quando un’istituzione in un comunicato stampa ufficiale esordisce con le parole di un filosofo (Schopenhauer) dimostra la perdita di autorità della stessa istituzione. Essa non sa più trovare le parole e chiede aiuto a un autore autorevole, le cui parole spesso sono usate per rimescolare il polverone di ciò che non si sa dire. E’ un fatto più unico che raro trovare questa procedura in un comunicato stampa ufficiale istituzionale, il quale dovrebbe essere semplicemente una scrittura di fatto, non una scrittura di buone intenzioni aperto da un proclama filosofico. Tutto ciò conferma quanto scritto nel post precedente: «La perdita di autorità da parte dei dirigenti della Regione dopo il BUR [sul cogeneratore, n.d.r.] dell’altro ieri è stata siglata a chiare lettere». Ora il nuovo CS della Regione conferma questo mio pensiero. E offre indizi. Peggio di Bottacin in fatto di comunicazione e autorità ha fatto solo l’Ufficio Stampa di Nardone quando ha indetto la oramai celebre – per pochezza – Lectio Magistralis con un Dottor Nessuno per tentare di riversare contenuti autorevoli sul teatrino quotidiano della bontà della sua azienda.

Tutto ciò non sono indizi da poco. Ci mostrano il profilo intellettuale delle parti in campo. La loro grande o scarsa intelligenza. Anche nel prendere in giro le persone. Non tutte però si lasciano incantare dalle arguzie e dalle arroganze di presunte filosofie o citazioni mirabolanti. Qualcuno conosce Schopenhauer meglio di questi signori, usurpatori del bene comune anche quando attingono al pensiero di un povero grande filosofo che si rivolterebbe nella tomba se sapesse che le sue parole sono state scritte in un comunicato stampa “ufficiale” di una Regione che si prepara a promulgare un’autonomia identitaria fondata sulla veneticità dei cosiddetti veneti (magnifico argomento! direbbe Schopenhauer) e non sulla libera autonomia di pensiero e di azione di cittadinanze che non vogliono più essere schiave di Stati e di plutocrazie territoriali come la stessa Regione Veneto con i suoi feudatari confederati ha dimostrato di essere. Sono o non sono veneti confederati fino al midollo delle ossa Zonin, Galan, Chisso, Marzotto e compagnia bella? Con quali signori si incontrano i sindacati e perché? Quali di questi ultimi – delle sigle sindacali confederali – sono succubi di questo sistema “confederato” tenuto in piedi per troppi anni in questa Regione? La RIMAR – 40 anni di storia – non vi dice niente? E’ davvero possibile un cambio di passo nel mondo del lavoro dopo tutto questo polverone? Non aggiungo altro e chiudo con le terribili parole di Schopenhauer che credo il filosofo tedesco pronuncerebbe contro Bottacin per aver abusato del suo pensiero: «Noi siamo un’armata di fantasmi che assediamo l’inaccessibile». Questo saremo noi – attivisti – di fronte alla MITENI e al Palazzo della Ragione. Ops, della Regione.

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