LA MIA ARMA SEGRETA | Forno Fusorio di Tavernole | PFAS SUITE + H-AMBIENT2

Schermata 2017-12-11 alle 17.06.41SUGGESTIONI DALLA VAL TROMPIA
«Cosa nascondo dentro la mia valigia? Cartucce di pensiero e un’arma segreta
». [vedi in calce Appunti per NCPP]

REPORTAGE DALLA VALLE TROMPIA
25/26 novembre 2017

Il video della doppia performance, con sotto la spiegazione come appare sul profilo FB di AP.

 

PFAS SUITE + H-AMBIENT2 c/o Forno Fusorio di Tavernole BS
25 novembre 2017 Alture Festival

Una performance a 2 livelli.
[da vedere in HD a schermo intero]

In occasione di questo importante appuntamento voluto dagli amici bresciani e bergamaschi, presso uno dei luoghi dove l’acqua è elemento dominante, grazie alla loro sensibilità e coraggio di proposta culturale, è stata eseguita la prima assoluta di una particolare opera pensata per portare in giro il fronte civile dell’acqua, che pur-troppo, davvero troppo, contamina la nostra vita, la vita delle valli da dove giungo. E non solo. Un modo di fare arte non trascurando mai il fatto che la bellezza – da sola e per sé – non è sufficiente per “salvare il mondo”, passaggio sottolineato anche in H-AMBIENT2, seconda parte di questa videoclip e della performance. Siamo perciò partiti dall’acqua inquinata da PFAS, nel piano inferiore del bellissimo Forno Fusorio di Tavernole (visitato pure da Leonardo Da Vinci), dove ci sono i grandi magli, tra il rumore continuo delle acque del Mella, per salire le scale e raggiungere le altezze himalayane, ai piedi di montagne inesplorate e di ghiacciai che generano acque ancora incontaminate. Un passaggio-salita, fisico e simbolico – tutto in una sera – non da poco, per il numeroso pubblico, costretto a scendere e a salire… nei meandri del Forno e delle connessioni da noi provocatoriamente create.

Ho costruito la Suite sui PFAS – «per acqua inquinata e ritardo elettronico» – con i seguenti elementi: alcuni spezzoni video tratti dal tubone ARICA di Cologna Veneta estratti dai TG nazionali e regionali; alcuni spezzoni audio della Conferenza Internazionale, medica, sui PFAS in Regione Veneto del febbraio scorso, a cui ho partecipato; una partitura classica celeberrima e pertinente al massimo grado con la Conferenza di Venezia in tema di patologie neonatali, se si forza l’infante* francese all’infante italiano (“Pianto per un bambino* morto” di Ravel). La partitura è stata ricostruita con un delay elettronico a due selezioni e il mio EWI (electronic wind instrument) accompagnato da un sottofondo ambient ricampionato (“Stasi” di Loscil).

Con me l’inseparabile amico e curatore del suono, Edoardo Egano. E mio figlio Giacomo alle apparecchiature video.

La Galleria della Performance. Foto di Stefano Zoli e Giacomo Peruffo.

 

Non poteva mancare una suggestione di Alberto l’indomani della Performance, visto che ha dormito di fianco alla fabbrica d’armi più celebre d’Italia. Ecco due pensieri riportati, uno su FB, l’altro su quaderno di lavoro del progetto NCPP. Cartucce Teoriche contro il Potere e per una Civiltà delle RelazioniSeguita da una serie fotografica “con valigia”, davanti alla fabbrica Beretta.

FORNO FUSORIO di TAVERNOLE e della MIA MENTE
Tra qualche giorno un mio report dalle Valle Trompia. Ho dormito fianco a fianco alla fabbrica d’armi Beretta. Sentivo il suo respiro. Toccavo le sue mura. E’ stato strano, suggestivo, simbolico. Quasi mi ci si volesse per un atto d’amore notturno, una perfomance di sogno o di pensiero più importante di quella appena conclusa nell’antico forno a monte, dove le montagne sono e restano i luoghi di resistenza del mondo. Come fossi un piccolo e pericoloso anticorpo gettato nel cuore del corpo meccanico della valle.

[…] Grazie ai fotografi, agli amici della valli bresciane e bergamasche, a Davide Torri, Carlo Contrini e tutta la magnifica compagnia dell’Associazione Il Capannone. Chiudo elaborando un pensiero di Davide a margine del mio lavoro: la bellezza non salverà il mondo finché a condurre le danze saranno gli uomini.
A presto.

@NCPP. La mia arma è la cultura. Insubordinata.

«Cosa nascondo dentro la mia valigia? Cartucce di pensiero e un’arma segreta. La mia arma è la musica, l’arte, la cultura “frontale”, insubordinata, che non cede di un passo “di fronte” al nemico numero uno, la prepotenza, la potenza a priori nascosta dietro l’arroganza del potere con la P maiuscola, come la polvere da sparo intruppata dentro la canna di un fucile o di una pistola pronta a spazzare via la dignità del nemico. Io sono per la postpotenza».

 


Foto scattate dopo la serata in Valle Trompia, durante il passaggio sotto la fabbrica d’armi Beretta, molto prossima al Forno Fusorio di Tavernole.

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