ILMURRAN – MAASAI IN THE ALPS | Sandro Bozzolo e Alberto Peruffo parlano di fratellanza e tradizioni sulle ALPI

Martedì 13 novembre, ore 20.30
Cinema Campana – Marano Vicentino

ILMURRAN maasai in the alps.jpg

I contenuti di questa storia hanno origine da strade e radici (routes/roots). Un cammino in montagna, deserto verde in cui si incontrano vite separate, tenute insieme da un tempo ancestrale.
Un film interamente sui “masai” – africani e italiani – inseguendo i confini dello stereotipo e ricercando l’essenza di un popolo nomade, di fiera saggezza. Un film sui “masai” in cui i colori si confondono. Il deserto è verde, il formaggio è fatto da mani nere. Un insieme di valori che si allontana dalla geografia, la testimonianza di una possibile fratellanza universale.
La visione si trasforma in idea per tornare a essere immagine.
Fare questo film per aprire porte chiuse, falsificare la realtà per renderla più reale, giocare con la serietà e la tristezza imposta di un mondo che in cuor suo non vorrebbe fare altro che giocare bene, per liberarsi.
Il film come frutto ultimo di un’esperienza di vita, un lavoro collettivo, un’alchimia fatta di sensazioni, di spazi condivisi, di malumori e malintesi, di bolle sotto i piedi, di serate in cui decidere come procedere, di segreti per alcuni da proteggere, per altri da ricercare e svelare.
Abbiamo bisogno di metafore, abbiamo bisogno soprattutto di immaginarci semplici.
Cosa ci potrebbe essere di più semplice e forte che una progressiva, naturale empatia tra queste due donne così diverse?
Di fronte a Leah e Silvia, abbiamo voglia di stare ad ascoltare.
Abbiamo desiderio di stare ad ascoltare.
Abbiamo necessità di sederci e ascoltare.

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ILMURRAN – MAASAI IN THE ALPS
proiezione film e incontro
sarà presente il regista SANDRO BOZZOLO
introduzione di ALBERTO PERUFFO
+
in collaborazione con il cinema Campana
con il contributo di Alpstation Schio

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SANDRO BOZZOLO è nato a Ceva (CN) nel 1986. Ha studiato e vissuto in Lituania, Colombia, Ecuador, Argentina e Germania.
Autore dei documentari Amazonia 2.0 (Vincitore EtnoFilmFestival di Monselice 2012), ReTurn – or never have left (nell’ambito del Progetto ReTurn, relativo alla migrazione interna dei giovani europei) e del cortometraggio Lettere da Bucarest (vincitore concorso Sguardi Visioni Storie di Lanusei 2014).
Nel 2012 ha pubblicato con EMI il libro Un sindaco fuori del comune. La democrazia partecipativa esiste. Storia di Antanas Mockus, Supersindaco di Bogotà.
Attualmente sta realizzando il progetto giornalistico multimediale Agritools, relativo all’utilizzo delle nuove tecnologie nel settore agricolo in Senegal, Kenya, Uganda e Ghana.
Dottorando in Migrazioni e Processi Interculturali all’Università di Genova, è tra i fondatori dell’Associazione Culturale Geronimo Carbonò. Da 9 anni scrive sul blog Balticman.

INFO DETTAGLIATE SUL PROGETTO FILM >> http://www.ilmurran.it/

«Nell’estate 2014, una giovane ragazza Maasai ha raggiunto una “pastora” piemontese sui pascoli delle Alpi Marittime. Due donne lontanissime tra loro, diverse per colore di pelle, generazione e lingua hanno vissuto una stagione d’alpeggio insieme, condividendo il lavoro, raccontandosi la loro storia, riconoscendosi più vicine.

Le loro voci arrivano da lontano. Silvia si muove tra elementi primordiali, produce il formaggio con gli strumenti dei suoi antenati, ha tramandato la passione a suo figlio come in un rituale. Leah ha impressi a fuoco sulla pelle i simboli di un popolo pastore che ancora sopravvive sugli altipiani del Kenya. L’una e l’altra incarnano culture che oggi si trovano di fronte a scelte decisive, necessarie per la loro sopravvivenza. Ilmurrán significa “guerrieri”, perché la loro è una storia di resistenza.

L’incontro è nato come un’esperienza antropologica a tutti gli effetti, realizzata in regime di completa autoproduzione dall’Associazione Culturale Geronimo Carbonò».

Un Commento

  1. simon bellavita

    Complimenti! Purtroppo non sono riuscito a venirlo a vedere, ma spero ci sia una prossima occasione. Gentile Alberto Peruffo Io avrei bisogno di parlarLe: come posso raggiungerLa? Telefono? Mail? Volevo chiederLe se Lei è disponibile (inizio 2019) a venire a presentare il documentario Piccola Terra, che proietteremo in una piccola rassegna (piccolissima!) in biblioteca ad Abano, il mio paese. O ha qualcuno da suggerirci? Spero ci possiamo sentire. Buona giornata buon lavoro e buone battaglie!

    Simone Bianco Abano Terme cell. 3385418666

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